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Hot Topic (More than 10 Replies) COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO (Read 24960 times)
vitoliuzzi
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COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
12.10.2004 at 16:52:54
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Apro questo Topic su "come settare o mettere a punto il proprio contrabbasso" per cercare di sfruttare le conoscenze (e magari carpire qualche piccolo segreto) degli Utenti (vecchi e nuovi) di questo Forum. L' idea è nata poichè molte volte mi vengono fatte delle domande del tipo: a che altezze devo far montare le corde, quanto devono distare fra di loro, dove devo posizionare la cordiera, è vero che la nota oltre il ponticello si deve trovare ad una determinata altezza (sonora) rispetto alla corda vuota, pigiando la corda come faccio a vedere se la tastiera è stata lavorata correttamente e via discorrendo. Oppure cose del tipo: come si montano le corde! Sembrerà una domanda stupida per molti, ma non poi così tanto.
Se avete delle idee in mente, o da dove cominciare, prego ... accomodatevi pure!!!
Magari, per ovviare alla tediosità in cui un Forum può cadere, si potrebbero aprire dei Topic di carattere più "tecnico musicale". Esempio: come vibrare, i vari tipi di vibrato, le tecniche per ottenere un buon vibrato, come vibrare nei vari punti della tastiera, l' uso dell' arco, come ottenere determinati colpi d' arco, l' intonazione ecc.ecc..Magari per i Jazzisti sarebbe interessante capire le varie tipologie di pizzicati, come è preferibile accompagnare determinati tipi generi musicali, come glissare. O magari delle Lezioni teoriche (per quel che è possibile fare solo scrivendo delle frasi) su come impostare le varie scale e così via.
Se l' idea generale vi interessa, aprite magari dei Topic  a parte. Io ho dato solo il La ... a 440 Smiley!

Saluti 

Vito liuzzi
  
vito liuzzi
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #1 - 12.10.2004 at 20:47:01
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buona idea Vito,
perchè non inizi tu dall'inizio: "come montare le corde"!

Io poi lancio un'altra palla: mi sono accorto tante volte che i liutai sanno ben poco del contrabbasso - magari lavorano tanto su violini-ville e celli. Eppure vi garantisco che alcuni liutai non sanno che esiste il contrabbasso a 5 corde! E non sanno che qualcuno applica allo strumento l'estensione della 4a corda (le macchinette o protesi intendo). E tante volte non sanno come posizionare l'anima, come regolare una tastiera, etc etc...
  
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MrPC
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #2 - 13.10.2004 at 09:24:53
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Se vi può interessare ho messo su Yahoo un file "Evaluating luthiers" contentente una serie di articoli di David Gage (e uno di Azola) su argomenti interessanti: lunghezza della corde e manico, puntale (parla anche di quelli di carbonio e propone un aneddoto interessante), cordiera, bassbar, ponticelli regolabili.
Gli articoli sono tratti da BassPlayer Magazine.

Buona lettura
  
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vitoliuzzi
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #3 - 13.10.2004 at 10:10:44
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Cominciamo, allora, con un tema di grandissima attualità e determinante nella formazione professionale di un contrabbassista Smiley!
Dunque, montare le corde può essere un' esperienza unica per alcuni, terribile per altri. Personalmente, visto che fino a qualche tempo fa mi divertivo a provare più soluzioni (per fortuna questo periodo è terminato, a vantaggio delle mie tasche!), ho acquisito una certa velocità nel smontarle/montarle.
Premetto che all' avvolgimento non uso fare il famoso nodo per bloccare meglio la corda, tranne che alla prima corda, che è quella che tende a scivolare maggiormente durante la fase di montaggio ed anche a lavoro completato. Sulle altre tre, non ho mai utilizzato il nodo per una serie di motivi (il primo fra tutti è che senza nodi le posso smontare con più facilità!!!). E poi ho notato che l' accordatura tiene ugualmente bene (magari nel Jazz potrei vagliare una soluzione diversa). Forse, Giorgio, è importante precisare che quando si monta un nuovo set di corde, sarebbe bene cominciare a togliere la prima corda (SOL). Ma, molte volte, occorre anche allentare "leggermente" tutte le altre, in modo tale da poter lavorare con più facilità e celerità. Ribadisco il "leggermente", altrimenti si rischia di far spostare il ponticello dalla sua posizione ideale.
Dicevo che, secondo me, conviene smontare la IV e montare la IV! Poi passo alla I (dove faccio un nodo semplice), quindi III (allentando parecchio la II che darà fastidio) ed infine la II. Quindi la serie è: IV-I-III-II. Solitamente lascio un cm 5/6 di corda fuori dall' avvolgimento (o pirolo) per la corda, anche se questa misura può variare a seconda della corda. Ma, forse, uno degli aspetti più importanti è quello di montare le singole corde in modo tale che siano "esattamente in linea" con la parte di corda vibrante (quella che va dal capotasto fino agli incavi posti sul ponticello, o diapason). Spero di essermi spiegato adeguatamente. In pratica, quando si monta una singola corda, bisogna cercare di fare in modo che l' avvolgimento vada nella direzione dell' incavo fatto sul capotasto (della corda che si sta montando), affinchè la parte di corda che rimane avvolta si trovi esattamente in linea con quella che va dall' incavo del capotasto in giù. ES.:smonto la quarta; le altre sono leggermente allentate; infilo la parte terminale della quarta nel pirulicchio; io lascio un cm.6 (o più) fuori (dipende dalla corda, ovvero dalla Marca, modello, flessibilità ...); non faccio il nodo ma avvolgo subito, facendo attenzione che l' avvolgimento vada verso "sinistra" (guardando il contrabbasso di fronte), cioè si rivolga verso l' incavo sul capotasto della quarta corda, in pratica l' avvolgimento deve rivolgersi verso la parte legnosa. In questo modo, avremo esattamente la corda vibrante in linea con la parte che si trova avvolta al pirolo. Così per la I (l' avvolgimento andrà da sinistra verso destra), per la III (dipende dalla posizione del foro sul pirolo) e la II che è quella che crea più problemi, poichè deve passare, talvolta, sulle altre. Ecco perchè conviene non portare ad accordatura le altre, ma lasciarle relativamente morbide in maniera tale che il ponticello non si sposti e si possano eventualmente "spostare" gli altri avvolgimenti per permettere anche alla II di essere in linea e non passare sugli avvolgimenti delle altre. Tutta questa arguta ed incasinata descrizione solo per fare in modo che l' accordatura tenga il più possibile e che la corda segua un andamento lineare.
Infine:
1) Ricordarsi di passare della "matita" negli incavi per le corde, al capotasto ed al ponticello. La corda scorrerà meglio in fase di accordatura e non si rovinerà (poi dipende dalla fragilità innata di un tipo di corda rispetto ad un' altra)
2) Con la mano destra tenere bloccato il ponticello quando si sta tirando una corda e si è arrivati quasi al "pitch" desiderato. Sovente, dopo avere montato le corde, il ponticello (a seconda della qualità, spessore ecc.ecc...) può risultare un pò inclinato in avanti, o magari segue una linea non più orizontale ma ondulatoria. Con un pò di cautela, allentare di poco le corde, e risistemarlo con le mani. Se non avete messo della matita (grafite) negli incavi, questo operazione potrebbe risultare molto complessa. 
Fine 1a Puntata. A voi la palla!

Saluti

Vito L.   
  
vito liuzzi
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #4 - 13.10.2004 at 11:25:24
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OT

Caro MrPC,
come mai quando cerco di aprire il File che cortesemente hai inserito su Contrabbasso Italiano di Yahoo il mio Norton mi dice che "c'è uno Script pericoloso" e sono costretto a chiuderlo? Con gli altri File caricati non succede. Cosa può essere, vista la mia "infinita" conoscenza ed il mio amore per i PC?

Grazie in anticipo

VL
  
vito liuzzi
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #5 - 13.10.2004 at 12:41:01
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Quote:
OT

Caro MrPC,
come mai quando cerco di aprire il File che cortesemente hai inserito su Contrabbasso Italiano di Yahoo il mio Norton mi dice che "c'è uno Script pericoloso" e sono costretto a chiuderlo? Con gli altri File caricati non succede. Cosa può essere, vista la mia "infinita" conoscenza ed il mio amore per i PC?

Grazie in anticipo

VL


Caro Vito, non so che dirti, la mia postazione di lavoro (e ti assicuro è altamente protetta) non rileva nulla di strano. Ho fatto un copia/incolla da pagine internet ed il file allegato contiente testo, qualche foto ed una tabella di testo. L'unica cosa che posso immaginare è che venga interpretato come pericoloso un indirizzo e-mail contenuto nel testo ....
Date la tua "infinita conoscenza ed il tuo amore per il PC", puoi indicarmi se è il caso di rimuovere il file in oggetto?
  
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #6 - 13.10.2004 at 13:13:15
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No, non credo che sia il caso di eliminare questo File.
Probabilmente è un problema del mio PC e di come è settato il Norton. Penso che gli altri non dovrebbero avere problemi, anche perchè NON si tratta ASSOLUTAMENTE della presenza di un virus. Su questo si può stare tranquilli. 
Magari, se ti posso chiedere una cortesia, qualora vi sia un Link specifico, lo potresti inserire nella sezione specifica ... così almeno riesco a leggermi questo articolo.
In caso contrario, non ci sono problemi!

Grazie in anticipo, MrPC!!!

Vito Liuzzi
  
vito liuzzi
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #7 - 13.10.2004 at 13:20:57
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Allora, intanto ho messo un secondo file di solo testo (senza foto ed incollato come testo non formattato) tra i documenti su Yahoo. Nel primo file probabilmente incollando il testo è stato preso come html e magari qualche script era presente.
Sotto il primo file ho aggiunto l'indicazione "CONTIENE SCRIPT PERICOLOSI". almeno fino a che non ho la possibilità di chiarirne il contenuto.
Vito, se cortesemente vuoi provare a vedere se il Norton ti indica come pericoloso anche il secondo file (ha lo stesso nome con un 2 aggiunto in fondo).

Inserisco comunque il link nella sezione specifica. Essendo più articoli, ed essendo in inglese, avevo pensato di fare una cosa utile nel riunirli in un unico file in modo che poi uno se li può leggere con calma.

Ciao!


  
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vitoliuzzi
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #8 - 13.10.2004 at 14:05:09
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Caro MrPC,
ti ringrazio personalmente per questa grande cortesia che mi hai fatto (... o ci hai fatto!). 
Il secondo File che hai inserito è perfetto! Il mio Norton non è minimamente intervenuto. Gli articoli li hai sistemati molto bene e quando ho un pò di tempo li leggerò con interesse. David Gage, che a mio avviso è un pò troppo costoso (basta confrontare i suoi prezzi con la concorrenza per accorgersene), è uno dei pochi liutai (e non solo) che inserisce questi interessanti articoli su web. Certo tutto fa pubblicità, ma nel nostro caso possono fornire utili spunti per il confronto. Anche perchè, secondo me, e da quello che sento in giro, ogni liutaio ha una "propria filosofia" di costruzione e settaggio. Quindi, il più delle volte, siamo proprio noi contrabbassisti e fruitori dei loro servizi che, direttamente od indirettamente, forniamo loro delle indicazioni per migliorare uno strumento. Un pò come fa Daniel Marillier con Patrick Charton ...
Grazie ancora.

Vito liuzzi

p.s.:non ho trovato un articolo su come si montano le corde Wink! Sicuramente sottovalutato questo tema "importantissimo"! Certo è che ne ho viste di tanti colori ... anche chi lavora in orchestra e non cambia le corde da 10 anni. Saranno corde in fibra di carbonio??!! Smiley!
  
vito liuzzi
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #9 - 13.10.2004 at 15:14:18
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Bene, allora ho cancellato il file che dava problemi ed ho provveduto ad aggiornare il file in questione integrandoci le foto e formattandolo più friendly. 
Terrò aggiornato questo file con eventuali ulteriori articoli che dovessero uscire.

Ciao!
  
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #10 - 13.10.2004 at 18:43:24
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io ho scaricato il primo file senza problemi.
misteri dei pc-...
  
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #11 - 13.10.2004 at 19:24:03
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Ciao a tutti,

non credo di avere la necessaria esperienza per dare consigli sul settaggio del nostro strumento, specialmente se si tratta di scrivere un post come quello di Vito. Però mi piacerebbe accennare a delle considerazioni che sto facendo da un pò di tempo sulla relazione tra action e suono e/o volume. Non so quanti contrabbassisti sono consapevoli di questo aspetto del settaggio di uno strumento e non so se sto scoprendo l'acqua calda. 

Mi viene spesso detto, dai colleghi jazzisti, che per ottenere un bel suono "grosso", ricco e potente occorre alzare l'action (chiaramente nei limiti della suonabilità e integrità dello strumento). Ora, secondo me questo è impreciso. Un'action alta è solo la conseguenza di un ponticello alto, non mi sembra che ci sia una diretta corrispondenza tra distanza corde/tastiera e potenza del suono. Un ponticello più alto vuol dire maggiore pressione sulla tavola armonica e in molti casi si traduce in una migliore trasmissione delle vibrazioni. Credo dipenda molto dal tipo di strumento, però, soprattutto dagli spessori della tavola. A volte la pressione è troppa ed è necessario allentarla.

C'è chi dice anche, e questo riguarda più che altro il pizzicato, che con un'action più alta si ha la possibilità di usare una "cavata" più profonda con conseguente aumento di volume. Questo è vero solo fino a un certo punto, infatti un pizzicato troppo energico uccide in qualche modo il suono e non dà molto più volume. Mi sembra che esista un punto di equilibrio, gli anglosassoni lo chiamerebbero "sweet spot", in cui la mano destra pizzica la corda con l'energia necessaria e sufficiente a ottenere il miglior suono al massimo volume.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano gli altri colleghi, soprattutto i contrabbassisti classici, che ammiro molto Smiley
  
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #12 - 13.10.2004 at 21:27:15
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Riguardo l'altezza del ponticello, c'è anche da considerare il fatto che moltissimi strumenti, costruiti tanti anni fa, erano stati progettati per essere equipaggiati con corde di budello e quindi per avere una notevole distanza tra corde e tastiera => ponticello più alto. Con l'avvento delle corde in metallo, quegli strumenti si sono trovati con un setup diverso da quello per il quale erano stati disegnati.  Non solo, ma mi sembra che ancora oggi molti strumenti vengano fatti ancora con le specifiche di strumenti fatti appunto molto tempo fa. E in più, soprattutto nel caso dei jazzisti, il 90% del tempo viene usato un amplificatore. Pensate che al giorno d'oggi si debbano considerare delle variazioni nella progettazione o setup degli strumenti? (mi sa che sto dando i numeri...)
  
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #13 - 14.10.2004 at 06:40:26
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La seconda che hai detto. Corde troppo basse implicano che non le si può pizzicare troppo altrimenti frustrano contra la tastiera, ma pizzicare accarezzando semplicemente una corda non da bei risultati in termini di suono. 
Occorre come dici tu il giusto equilibrio tra possibilità di percuotere appropriatamente la corda (e tirarci fuori tutto il suono) senza troppi rumori di sottofondo e suonabilità generale dello strumento.
Chiarmente l'altezza della corda sulla tastiera dipende dal materiale con cui è costruita la corda nonchè dallo spessore della corda (elasticità ed ampiezza dell'oscillazione).
Anche quando si amplifica questo ha la sua importanza, in termini di quotaparte della produzione del suono rispettivamente che deleghi al sistema di amplificazione e che produci con la cavata della mano destra (oltre che con la pressione della sinistra sulla corda).
  
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #14 - 14.10.2004 at 06:48:37
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Riguardo al montaggio delle corde io seguo più o meno lo schema indicato da Vito.
Non annodo al pirolo, lasciando uscire la corda per qualche centimetro, e le cambio una alla volta passando in successione dal sol al mi.
Cerco sempre di fare in modo che la corda arrotolata non si sovrapponga e passo con la matita sia i solchi a capotasto che quelli al ponticello.
Non ho mai fatto caso all'allineamento delle corde, forse perchè ... sono ben allineate.
Riguardo a tenere il ponticello mentre si tirano le corde una volta lo facevo con il contrabbasso sdraiato, ora trovo molto più comodo farlo con lo strumento in piedi, con la mano sinistra che avvolge la corda e la mano destra che tiene giù il ponte e contemporanemante tiene in equilibrio lo strumento.
  
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vitoliuzzi
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #15 - 14.10.2004 at 09:57:15
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Effettivamente, caro MrPC, avevo proprio dimenticato di dire che il ponticello, eventualmente incurvatosi, va sistemato in piedi, e magari lo si può controllare innanzi ad uno specchio tenendolo in posizione perfettamente perpendicolare al pavimento. 
Secondo me, che non sono minimamente un jazzista (è già difficile una cosa, figuriamoci farne due!), il discorso fatto dall' amico Bassoso risulta molto interessante nelle sue linee generali, e ci sono anche delle osservazioni degne di lode. Il "giusto equilibrio" è quello che ogni contrabbassista sul proprio strumento (in base al proprio modo di suonare, in relazione a quello che vuole realizzare) deve cercare di possedere. Ma come tutte le cose in equilibrio, si devono fare anche delle rinunce o avere altri strumenti da utilizzare e settati diversamente. Perchè??? Per il semplice motivo che, personalmente, non mi azzarderei mai a portare in Orchestra lo strumento sul quale studio ed esguo i Concerti, che necessitano di corde ad un' altezza esigua (molti tengono la prima anche a mm.3, per dei fritti misti che non sono niente male: il Petracchi è uno fra questi, ma non si accorge che le corde gli frustano sempre, pur essendo morbidissime al tatto ... "ergo" non vi è equilibrio!). Ecco perchè utilizzo un ponticello regolabile che mi permette di suonare in orchestra con corde ben alte (ma non troppo!), che possono essere attacate nella giusta maniera a seconda del periodo storico che si suona e che, in relazione ai pizzicati, ti permettono di avere un suono che viaggia sicuramente meglio, e da qui la sensazione che sia più potente. Non è tanto la forza con cui si pizzica (o tira ... per l' arco) una corda a determinare la qualità del suono o la sua potenza, ma la tecnica con la quale lo si fa. Un suono che ci appare "potente" sul posto per un' action alta e ben pizzicato, potrebbe tranquillamente "decadere" a cinque metri di distanza. Mentre, facendo uso di un vibrato non troppo stretto, e con una percussione media delle dita, il suono potrà apparire meno corposo, ma con un vantaggio notevole in più: la capacità di farlo viaggiare al triplo della distanza iniziale (ed anche più). Quindi, come si può vedere, ogni situazione necessità di un "settaggio" diverso. Questo da un punto di vista tecnico.
  
vito liuzzi
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #16 - 14.10.2004 at 09:57:36
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... Sotto il profilo più squisitamente umano, occorre anche comprendere (come cerco di far capire ai miei allievi) che le varie situazioni ambientali e/o musicali, ci costringono a suonare in maniera differente, a seconda dell' acustica in cui ci veniamo a trovare o del particolare effetto che vogliamo trarre dallo strumento. Stesso discorso vale per chi fa Jazz (anche se in merito le mie conoscenze sono quelle che sono!). Un' Action più alta rispetto ad una bassissima che ti permette di fare il virtuoso alla Schumacher, comporta due tipi di suono totalmente diversi. In orchestra io uso questa sorta di principio: la corda deve essere alta al punto giusto da poter pizzicare un "forte" senza che frusti o causi altri effetti percussivi (tranne se voluti appositamente). E' normale che anche la qualità dello strumento è fondamentale per avere magari anche un' action relativamente alta, ma con una facilità esecutiva che ti fa apparire le corde morbide al tatto ed altamente responsive. "Last but not least", molto spesso ci dimentichiamo di tutta una serie di esercizi di tecnica pura per il rafforzamento dei muscoli delle dita. Un aspetto importantissimo ma delicato (va seguito con molta attenzione onde evitare problemi di tipo infiammatorio). Infatti, poichè abbiamo visto che due action diverse detrminano due tipi di suono totalmente diversi, il virtuoso che avrà studiato bene la tecnica per il rafforzamento e la corretta articolazione, troverà più facile eseguire un determinato tipo di passaggio cercando il suono qualitativamente migliore, quindi potendo scegliere fra un' infinita varietà di possibilità espressive. In caso contrario, il lavoro risulterà molto più limitato e si cercherà nelle action molto basse un modo per ovviare ad una particolare carenza formativa. Ma, provare per credere, un' action di mm. 12 sulla I corda, rispetto ad una da mm.5, genera "differenze sonore" delle quali non si può fare a meno ... a meno che! ... non si decida di suonare in un certo modo o il tipo di corda non sia tale da permettere un' action bassa, viste le particolari differenze a livello di tensioni che sono presenti anche fra le stesse marche. Per non parlare di prodotti differenti dove alla voce "Medium" corrispondono tensioni totalmente diverse. Concludo: credo che il settaggio delle corde e la scelta della loro altezza sia fondamentale per ottenere un suono quanto più pastoso e ricco di armonici. Variando l' altezza della corda si modificano le possibilità acustiche ed espressive che un contrabbasso potenzialmente è in grado di fornire (maggiore spinta sonora, percussività più accentuata ... ). Forse non è possibile trovare la "vera via di mezzo": sia nel Jazz che nel Classico ci si trova, alcune volte, innanzi a situazioni sonore nelle quali un' action troppo bassa può rovinare il suono o, in casi estremi, inibire le proprie capacità esecutive ed espressive. Al contrario, alzare troppo le corde (magari usando delle corde "ad alta tensione" - roba da scossa mortale! -) può inibire, ma nel senso opposto, l' esecuzione di un brano. L' utilizzo di un sistema di amplificazione, se ben fatto e soprattutto regolato ad arte, non dovrebbe influire più di tanto sulla scelta di un determinato tipo di action rispetto ad un' altra, altrimenti saremmo autorizzati a dire che l' amplificazione modifica il modo di suonare di un contrabbassista acustico. E la cosa, che non è inverosimile, dovrebbe a mio giudizio essere evitata il più possibile.

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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #17 - 14.10.2004 at 10:11:21
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Quello che intendo dire riguardo all'amplificazione è che fatto 10 il volume a cui vuoi farti sentire puoi scegliere che 9 sia dato dall'amplificazione ed 1 dalla tue mani (con certi risultati di suono) o, buttando dei numeri, che 5 sia dato dall'amplificazione e 5 dalle tue mani (con ben altri risultati di suono).

Per il resto concordo con te, va cercato il giusto mix per le situazioni in cui ci troviamo a suonare.
  
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Re: COME SETTARE IL PROPRIO CONTRABBASSO
Reply #18 - 14.10.2004 at 10:33:45
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.... e il giusto mix è quando:
- suoniamo a nostro agio
- il suono che ricaviamo ci soddisfa

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Reply #19 - 14.10.2004 at 10:36:30
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non fa una piega!

sempre che il concetto di soddisfazione sia comprensivo dei nostri rapporti con quelli che suonano con noi o che ci ascoltano ...
  
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