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Fernando Grillo "Suite I per cb. " - Ed. Schott (Letto 19726 volte)
Stefano_Sciascia
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Fernando Grillo "Suite I per cb. " - Ed. Schott
03.05.2006 alle 20:24:35
 
Segnalo con piacere la pubblicazione da parte della Schott dell'Opera del Maestro Fernando Grillo  " Suite I per contrabbasso " .



http://www.schott-music.com/shop/products/show,176495.html

Qui' trovate tutte le informazioni a riguardo .

Di seguito un commento del Maestro alla Sua composizione .

“Suite I è un evento storico che rivoluziona le basi  
dell’esecuzione musicale per il contrabbasso, con il contributo di  
nuovi ed inconsueti aspetti della disciplina e pratica musicale.

In particolare vorrei rilevare la nuova concezione della condotta  
dell’arco riguardo ai parametri del suono: attacco, durata, altezza,  
dinamica e timbro, la produzione sonora dei segni d’articolazione  
graduati dal sollevamento ed aderenza dell'arco sulla corda, l'uso  
dei suoni armonici nella loro peculiarità di timbro, la scrupolosa  
intavolatura delle altezze del suono che, assecondando una postura  
corretta e naturale della mano nel rispetto fisiologico  
dell’articolazione, consente un'intonazione funzionale ai  
procedimenti espressivi e, non per ultimo, la stesura grafica a  
sostegno di una lettura “intelligente”.

Questi aspetti vengono a commentare compiutamente il procedimento  
compositivo che, pur fondandosi su strutture tradizionali, in  
particolare del barocco, non di rado si apre a sonorità mai ascoltate.

Il ”continuum” d’invenzione musicale, infatti, si muove alla  
scoperta di nuove ed inesplorate possibilità per lo strumento  
risvegliandone - all'ascolto - il senso di un’estrema naturalità e,  
così, ogni evento costituisce per se un alto momento di riflessione  
per lo studioso.

Nella Suite I infine, pensiero e suono divengono una realtà, nella  
prospettiva eugenetica della prassi musicale”.



Un caro saluto a tutti .

Stefano Sciascia .

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« Ultima Modifica: 08.05.2006 alle 21:13:09 da vitoliuzzi »  
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Re: Fernando Grillo Suite I per contrabbasso
Risposta #1 - 04.05.2006 alle 14:57:35
 
Chissà Stefano se possiamo chiedere al maestro Grillo di mostrarci la sola 1à pagina a titolo esemplificativo (anche se onestamente riduttivo).
O magari chiedere al m.°Enrico Francioni, primo esecutore in assoluto, di parlarci più tecnicamente del brano. Oppure capire il tipo di grammatica musicale utilizzata in modo tale che i possibili acquirenti abbiano più elementi di valutazione a disposizione.
Poi magari qualcuno mi conferma il numero delle pagine di questa suite I che credo sia abbastanza cospicuo.

Ciao.

Vito
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Re: Fernando Grillo Suite I per contrabbasso
Risposta #2 - 04.05.2006 alle 18:51:32
 
Sarebbe davvero interessante, concordo!
al link vedo che si tratta di 78 pagine.

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Stefano_Sciascia
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Re: Fernando Grillo Suite I per contrabbasso
Risposta #3 - 06.05.2006 alle 15:34:03
 
Carissimi ,

ricevo ed inoltro da parte del Maestro Fernando Grillo che gentilmente ha visitato il Nostro Forum .

"Gentilissimo Maestro,


ho visitato il Sito http://www.musicherie.com/cgi-bin/forum/YaBB.cgi?board=idcontra, molto bello e professionale!


Das Orchester ha recensito la Suite I e quanto prima Le invierò la traduzione in italiano per un ulteriore contributo nel sito, sempre se lo riterrà.


Es war der Dirigent Sergiu Celibidache, der einmal sagte, dass Noten noch keine Musik seien. Noten seien nur “die Vehikel, die die Musik transportieren“. Das waren noch Zeiten, als der Zeichenvorrat ausreichte, um damit Musik zu machen. Mit der reinen Notenschrift ist es heute jedoch nicht mehr getan, die “Vehikel“ haben erheblich zugenommen. Leider jedoch nicht so einheitlich wie bisher. Bei der vorliegenden Suite für Kontrabass-Solo von Fernando Grillo, die sich formal und stilistisch durchaus in barocken Bahnen bewegt, ist jede Note mit mindestens einer, wenn nicht mit mehreren weiteren Informationen belegt. Die dreisprachige Gebrauchsanweisung, durch viele Grafiken und Notenbeispiele ergänzt, bringt auf insgesamt 17 Seiten “Erläuternde Anmerkungen und Erklärungen der von Fernando Grillo verwendeten Zeichen“. Bevor man also den ersten Ton spielt, ist ein sehr gründliches Studium der “Verkehrszeichen“ angesagt. Besonders der Bogen bekommt ein ganzes Kompendium neuer Aufgaben: Ansatz, Dauer, Streichgeschwindigkeit oder Abhubabstand sind genauestens geregelt.
Aber auch Tonhöhen, die stufenlos fallen und steigen können, mal mit, mal ohne Vibrato, sind festgelegt. Die Techniken des Fingersatzes, inklusive mancher Streckungen in der Daumenlage, dazu die Dynamik und Klangfarbe unterliegen festen Vorschriften. Das sieht auf den ersten Blick alles nach einer absoluten Einengung, nach kompositorischer Diktatur aus. Doch bei näherer Betrachtung merkt man, dass auch diese Musik letztlich bei aller Festlegung interpretationsoffen ist, dass eigene Kreativitäten beim Spiel möglich, ja erwünscht sind.
Der heute sechzigjährige Fernando Grillo steht in der lange unterbrochen gewesenen Tradition berühmter Namen, für die eine Fusion von Instrumentalist und Komponist noch eine Selbstverständlichkeit war. Kontrabassisten wie Hoffmeister, Bottesini, Vanhal, Sperger oder später Kussevitzky haben das Repertoire für ihr Instrument selbst wesentlich erweitert. So auch Grillo, der den Spielern Originales anbietet: Die Zeiten, in denen man meinte, aus Mangel heraus Bearbeitungen spielen zu müssen, sind längst vorbei. Grillos Hauptanliegen ist die Revolutionierung des Klangs auf seinem Instrument. Auch wenn er völlig neue Spieltechniken fordert, steht dabei nicht die Virtuosität im Vordergrund, sondern eine neuartige Sinngebung des Tons. Hier werden plötzlich Farben lebendig, die man auf dem Kontrabass bisher nicht hörte. Die Satzfolge ist mit den sechs Solosuiten Bachs für Cello identisch, also Prélude, Allemande, Courante, Sarabande, Gavotte I und II und Gigue. Aber auch sonst ist hier vom bachschen Geist viel lebendig. Mit etwa 45 Spielminuten ist diese Suite aber deutlich länger als eine der barocken Suiten.
Das Werk entstand schon 1983 und wurde 1988 in Florenz von Enrico Francioni uraufgeführt. Gewidmet ist es Grillos Lehrer Corrado Penta e Amedeo Baldovino. 2005 hat Grillo die Suite noch einmal überarbeitet und nun herausgegeben. Der hohe Schwierigkeitsgrad hält die Zahl der möglichen Interpreten natürlich überschaubar. Diese Suite kann man nicht einfach spielen: Der Solist muss sie erleben, er (oder sie) muss selbst zu Klang werden, muss über den Klang meditieren. Karlheinz Stockhausen nannte Grillo deshalb schon einmal “den Buddha des Kontrabasses“. Doch auch, wenn man weltanschauliche Verbindungen außen vor lässt, ergibt sich eine besondere musikalische Psychologie des Spiels und des Klangs. Und das hat bei richtiger Verwendung auf die Hörer unmittelbar eine große Sogwirkung. Man sollte sich mit dieser Suite beschäftigen.
Wolfgang Teubner
Das Orchester: http://www.schott-international.com/cms/php/Proxy.php/en_UK/ze_oj/aktuell/neu/sh...

Probabilmente potrei inviarle dei PDF delle prime (alcune seconde) pagine dalla Suite I: Prélude, Allemande, Courante, Sarabande, Gavotte I e II, Gigue, previo il consenso dell'Editore. Vedremo.

Confermo il corpo dell'Opera di 77 pagine. "



Personalmente ringrazio il Maestro per la Sua disponibilita'
e tutto il Forum per la consueta sensibilita' ed attenzione al nostro strumento in particolare ed all'Arte in generale .

Stefano Sciascia

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Re: Fernando Grillo Suite I edition Schott
Risposta #4 - 08.05.2006 alle 19:13:49
 
cambio titolo topic
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Re: Fernando Grillo "Suite I per cb. " -
Risposta #5 - 08.05.2006 alle 21:33:46
 
Illustre M.° Grillo, purtroppo il titolo che mi ha indicato risulta essere eccessivamente lungo per questo tipo di programma.

Mi dica cortesemente se codesta variazione è di suo gradimento.

In questo nostro Forum cerchiamo di evitare la parola "pubblicizzazione" di un' Opera, bensì siamo sempre pronti a divulgare ogni tipo di materiale attinente al contrabbasso.

Quando e se lo riterrà opportuno, penso che un pò tutti i partecipanti di questo Forum possano essere molto interessati ad una Sua specifica e analitica descrizione di un' Opera di così vasta portata che, senza ombra di dubbio, costituirà un lavoro monumentale di grande rilevanza internazionale.

Personalmente, non mancherò di evidenziare il Link della Suite I anche ai miei amici della 2xbasslist, che per tale tipo di lavori sembrano essere sempre molto interessati.

Poichè è possibile inserire delle foto in questo nostro piccolo e modesto Forum, mi piacerebbe, se possibile e senza ulteriori forzature, vedere materialmente la prima pagina di questo suo capolavoro dialettico e sonoro che spero, personalmente di poter analizzare e studiare quanto prima, sempre alla costante ricerca di oggetti sonori che solo un contrabbasso può generare.

Nel caso in cui Lei fosse disponibile all' inserimento di detta pagina (che potrebbe illustrarci a titolo didattico), ma dovesse trovare delle difficoltà tecniche, la prego di inviarmela direttamente alla mia mail vitus69@libero.it, in modo tale che io stesso possa adoperarmi a ciò.

Si senta libero di utilizzare od intervenire nel nostro e "vostro" Forum in qualsiasi momento. La sua presenza almeno come lettore ci onora e, oltre alla partecipazione del m.° Petracchi (altro lettore del Forum), spero che insieme al M.° Stefano Sciascia e all' ingegnoso e quanto mai preparato M.° Trebbi, oltre alla mia modestissima presenza come studioso del fenomeno contrabbassistico, altri Maestri possano unirsi ad "allievi" sempre desiderosi di nuove conoscenze.

Probabilmente chiedo troppo. Ma utopicamente parlando, la speranza è l' ultima a morire.

GRAZIE DA PARTE DI TUTTO IL FORUM " CONTRABBASSO ITALIANO".

prof.dr.Vito Liuzzi
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Re: Fernando Grillo "Suite I per cb. " -
Risposta #6 - 14.05.2006 alle 11:40:34
 
CRITICA di DAS ORCHESTER

Fu il direttore Sergiu Celibidache a dire una volta che le note non sarebbero ancora musica. Che le note sarebbero soltanto “i veicoli per trasportare la musica”. Erano ancora tempi in cui la gamma di segni musicali era sufficiente per fare musica. La mera notazione oggi, però, non è più sufficiente, il numero dei “veicoli” è cresciuto di molto. Purtroppo non in modo così uniforme come finora. Nella Suite per solo contrabbasso di Fernando Grillo, senz’altro formalmente e stilisticamente collocabile in un quadro barocco, ogni singola nota contiene almeno una informazione, se non addirittura molteplici informazioni. Le istruzioni per l’uso in tre lingue, corredate da numerosi grafici ed esempi interpretativi, riportano per ben 17 pagine le “Annotazioni esplicative e le spiegazioni dei segni d’articolazione utilizzati da Fernando Grillo“. Prima di suonare la prima nota, pertanto, bisogna passare allo studio approfondito “dei cartelli stradali“. In primo luogo è all’arco che viene assegnata una serie di nuovi compiti: nei minimi dettagli sono regolati attacco, durata, velocità della conduzione dell’arco o anche la distanza di attacco dell’arco sulla corda.
Ma sono definite anche le altezze del suono, che possono crescere o diminuire graduatamente, con e senza vibrato. Le tecniche della diteggiatura, comprese alcune estensioni particolari nella diteggiatura del pollice, oltre che la dinamica e il timbro, sono soggette a rigorose disposizioni. A prima vista ciò potrebbe apparire una limitazione assoluta, una dittatura del compositore. Ad un esame più approfondito, invece, ci si accorge che anche questa musica, nonostante le tante prescrizioni, lascia spazio all’interpretazione, dà possibilità alla propria creatività nel suonare, anzi la promuove.
Fernando Grillo, oggi sessantenne, dà seguito ad una tradizione, rimasta a lungo interrotta, di nomi famosi, per i quali il connubio di strumentista e compositore rappresentava una cosa ovvia. Contrabbassisti come Hoffmeister, Bottesini, Vanhal, Sperger o più tardi Kussevitzky avevano ampliato, in modo significativo, il repertorio per il loro strumento. Allo stesso modo anche Grillo, offrendo agli esecutori qualcosa di originale: i tempi in cui si credeva di dover suonare delle elaborazioni per mancanza d’altro sono ormai lontani. Il compito principale che Grillo si pone è la rivoluzione del suono sul suo strumento. Anche se richiede delle tecniche completamente nuove, non è la virtuosità a stare al primo posto, ma un’interpretazione nuova del suono. Timbri inaspettati, mai sentiti finora con il contrabbasso. La sequenza dei tempi è identica a quella delle sei Suites per solo violoncello di Bach, cioè Prélude, Allemande, Courante, Sarabande, Gavotte I e II e Gigue. Oltre a ciò, comunque, lo spirito di Bach è vivo anche per molti altri aspetti. E con una durata di ca. 45 minuti questa suite è molto più lunga delle suites barocche.
L’opera fu scritta già nel 1983 ed eseguita per la prima volta nel 1988 a Firenze da Enrico Francioni. E’ dedicata agli insegnanti di Grillo, i maestri Corrado Penta e Amedeo Baldovino. Nel 2005 la suite è stata ulteriormente rielaborata da Grillo per essere ora pubblicata. L’alto livello delle difficoltà naturalmente fa sì che il numero dei possibili interpreti sia limitato. Questa suite non si può semplicemente suonare: il solista la deve vivere, egli stesso (o lei stessa) deve diventare suono, deve meditare sul suono. Per questo già una volta Karlheinz Stockhausen battezzò Grillo “il Buddha del contrabbasso“. Ma anche a prescindere da nessi che riportano a visioni del mondo, qui abbiamo a che fare con una particolare psicologia del suonare e del suono. Adottandola correttamente si raggiunge immediatamente un forte effetto di coinvolgimento dell’ascoltatore. Una suite da non trascurare.
Wolfgang Teubner
Das Orchester      http://www.schott-international.com/cms/php/Proxy.php/en_UK/ze_oj/aktuell/neu/sh...
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Re: Fernando Grillo "Suite I per cb. " -
Risposta #7 - 30.05.2006 alle 10:55:20
 
Carissimo Vito ,

sempre i miei migliori compilmenti per questo Forum eccellente !



Ho rivevuto sabato la Suite I per Contrabbasso di Fernando Grillo , arriva in una decina di giorni .

Ho suonato le prime 10 pagine , il Preludio .

E' una composizione di altissima qualita' sonora ed architettura meravigliosa .

Il contrabbasso vibra e risuona con facilita' in tutte le posizioni e la Musica e' un crescendo di emozioni guidate dalla Forza dell'Armonia .

Non si puo' paragonare a Fryba perche' siamo su un altro pianeta , a mio modesto avviso .

In quest'Opera si trova la profondita' che tanta musica per il nostro strumento purtroppo non ha .

Certo un commento completo avrebbe bisogno di tutta la Suite , ma vi assicuro che in ogni caso il Preludio mi e' veramente piaciuto .

Concludo dicendo che il mio parere e' libero e guidato solo dall'Amore per il Bello e l'Arte .

Un Caro Saluto a tutti

Stefano Sciascia
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Re: Fernando Grillo "Suite I per cb. " -
Risposta #8 - 05.06.2006 alle 11:14:28
 
Come al solito grazie infinite maestro Stefano.

Magari ci fai una piccolissima recensione quando comincerai a leggere le altre parti. In questo modo ci facciamo un' idea di quest' Opera frutto del lavoro di anni del maestro Grillo.

A presto

Vito
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Re: Fernando Grillo "Suite I per cb. " -
Risposta #9 - 08.06.2006 alle 12:00:04
 
Esiste sul mercato la registrazione di questo lavoro?

Se la risposta è no, sarebbe un vuoto da colmare, non credete?

g
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Re: Fernando Grillo "Suite I per cb. " -
Risposta #10 - 10.06.2006 alle 12:36:47
 
Non credo Giorgio.
Però non è detto che in futuro qualcuno, tipo proprio Enrico Francioni, non decida di inciderla.
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Re: Fernando Grillo "Suite I per cb. " -
Risposta #11 - 25.08.2006 alle 11:30:59
 
Mi risulta che nell'autunno 2007 potrebbe essere incisa.

Intanto, ho ricevuto la Suite da Schott Editions e nel mio piccolo vorrei commentare che le prime 25 pagine costituiscono a mio avviso del materiale imperdibile che permette un approfondimento importante sulle potenzialità e le possibilità del contrabbasso, sotto diversi profili: tecnica, dinamica, espressione e suono nei minimi dettagli.

Questa parte che precede la Suite consiste in una spiegazione molto dettagliata delle particolarissime notazioni che si incontrano nella partitura, con segni che personalmente non avevo mai incontrato e che danno precisissima indicazione di come una nota deve essere suonata (non solo quale nota e per che durata).

Si tratta dunque di istruzioni molto precise su diteggiatura e arcate, credo tutto ciò sia inteso ad ottenere esattamente il suono che l'Autore ha voluto.

Molto interessante infine le istruzioni sull'intonazione e l'utilizzo di microtoni.

Quanto sopra è il mio commento dopo una scorsa un po' veloce, ma posso dire che questa Suite può essere vista non solo come una composizione ma anche come uno stimolo per esplorare nuove frontiere sotto il profilo prettamente contrabbassistico.

saluti
gd
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Re: Fernando Grillo "Suite I per cb. " -
Risposta #12 - 17.12.2006 alle 22:14:53
 
Hi everyone !!

Its great to see Suite 1 being discussed on this board. I have
recently had the opportunity to study Suite 1 in detail with Maestro Fernando
Grillo. His teaching has assisted me much more to understand his
intentions within the work.
I now solemnly believe that Suite 1 presents a completely new
perspective for the Double Bass as a solo instrument. It is within
this work that all natural elements of the double bass are utilised. I
believe this especially after studying with Maestro Grillo and discussing
very specific details in each movement.
It is important to be aware that bowings are only playable by lifting
the hair above the string and having complete control of bow divisions
from a whole down to 1/16. As Maestro Grillo states in the
explanatory section the most important aspect is the beginning and end
of each sound. It is between each sound, the physical movement that
articulates the proceeding event. As you could imagine it is like
applying a magnifying glass to all the movements you make. It is this
element that trains one to always think ahead. I believe this to be
one of the most important aspects of becoming a professional musician.
Outside of this the music is the result.
Indeed some movements are more complicated than others. I suggest the
Sarabande at first and perhaps finish with the Courante as it has some
of the most advanced Double Bass techniques ever.
I have enjoyed studying this work and look forward to performing it.
A few months ago I wrote short description about Suite 1. I thought I
would attach it in case anyone was interested.
"Fernando Grillo recently had Schott publish his Suite 1 for solo
double bass. The edition is exceptionally beautiful. It is printed
clearly and the attention to detail is impeccable. It is great to
finally see such a significant work printed with the attention it
deserves.
To understand the breadth of this piece we only need to remember what
Fernando Grillo has done to already bring the double bass into this
century.
As a soloist / composer he has become famous for his work and
collaborations with Karlheinz Stockhausen, Iannis Xenakis, Giacinto
Scelsi and many other composers that have had such significant
influence.
Fernando Grillo' recording Fluvine and interpretations of Concertos
commissioned for him by Joanna Bruzdowicz, Iancu Dumitrescu, Klaus
Huber demonstrate he is the leader in the European Double Bass sound.
Grillo now presents his own composition Suite 1 which he started in
1983 and completed for publication in 2005. Thorough study of the
score is what is required as soon as you turn the first page. The
Suite is introduced with explanatory notes that clearly describe in
minute detail what every symbol stands for and exactly how it should
be interpreted. Whether it is bowing, fingerings, vibrato, harmonics,
strings (I-IV) Grillo leaves nothing unexplained. The explanatory
notes are an exhaustive resource in themselves and will keep the
dedicated double bassist occupied much longer than the 16 pages they
are printed on.
Flourishing arpeggios, operatic melodic lines and virtuosic technique
to me were the trademarks of Bottesini' virtuoso compositions. Now
Grillo presents all of the above and enhances the spectrum of
possibilities by articulating what bowings will produce the desired
attack, length and colour.
To perform all the intricate details and transfer what is on paper to
sound one most definitely acquire a virtuosic technique. With these
additions to his music it is obvious Fernando Grillo has set a new
benchmark for the history of double bass.
The benefits of studying Suite 1 are that it encourages the performer
to analyse the physical properties of the double bass and set them
into a homogenous musical setting. I have found that the Suite
combines every nuance from the lowest open string to the 9 degree in
harmonics poetically and doesn't make registers sound disjointed.
The Suite consists of Prelude, Allemande, Courante, Sarabande, Gavotte
I and II and Gigue. The central key is D minor. There is a plethora of
modulations and complex chromatism, which requires a well-trained ear
and committed practise to perfect.
Rhythmically all the movement are traditionally similar to what is
found in the Bach cello suites however Grillo adds a modern touch with
expressive markings and tempo retardations that are completely musical
and logical.
The bowings and articulations imply phrasing and musical shape
reminiscent of early music. The Suite played on the double bass sounds
similar to a viola da gamba particularly when performed in solo tuning
because it incorporates multiple double to quadruple note chords that
resonate and exploit the real sound of an open string or harmonic.
All the movements are representative of a masterful composer and are
extremely enjoyable to perform.
Maestro Fernando Grillo' Suite 1 is a work that belongs in all professional
and aspiring soloists repertoire.
I hope this encourages anyone contemplating studying Suite 1 to begin.
If you are like me and enjoy discovering new and inventive approaches
to the Double Bass, Suite 1 encapsulates an entire universe.
I believe this much now that I have studied with the Maestro Fernando Grillo !!

Mark Cauvin, Double Bass Soloist.
Goulburn Conservatorium
Tutor for SBS Youth Orchestra
Assemblage Ensemble
Sydney Australia
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Re: Fernando Grillo "Suite I per cb. " -
Risposta #13 - 17.12.2006 alle 23:01:56
 
Thanks Mark for your contribution.

I see there are very precise instructions regarding bowings, pitch, fingerings, dynamics...

My question is: do you think just a little space is left to the interpretation of the performer, or this is not true?

Are the fingerings mandatory, or do you think the performer is more or less free to chose different fingerings? My understanding is that different fingerings would give a different overall sound and phrasing and I suspect in many cases the beautiful resonance of the harmonics may be lost....

Thanks for your opinion!
giorgio
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Re: Fernando Grillo "Suite I per cb. " -
Risposta #14 - 17.12.2006 alle 23:20:55
 
io nel mio piccolo l'ho ascoltata dal vivo da un allievo di grillo che si è diplomato quest'anno e sicuramente rispetto a fryba siamo su un altro pianeta
veramente bella
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Re: Fernando Grillo "Suite I per cb. " -
Risposta #15 - 18.12.2006 alle 08:59:32
 
Sai Boogie,
avere anche come docente il diretto compositore del brano è anche un grosso vantaggio. Se ti va, altrimenti lascia stare, mi puoi spiegare come è strutturata. Nel senso se segue una scrittura di stampo definiamolo classico oppure va nella direzione della tipica scrittura contemporanea del maestro Grillo? Cosa ne pensi?

Grazie in anticipo!

Vito
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Re: Fernando Grillo "Suite I per cb. " -
Risposta #16 - 18.12.2006 alle 10:56:44
 
è ovvio che non abbia uno stampo classico, benchè riecheggi in maniera barocca.
io sono rimasto molto colpito dalla serie di accordi e bicordi di armonici anche se detto così può sembrare il resoconto di un nano tra i watussi
spero venga incisa (bene) prima o poi
certo 78 pagine è quasi un elenco del telefono, però vale la pena
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Re: Fernando Grillo "Suite I per cb. " -
Risposta #17 - 27.03.2008 alle 16:37:51
 
boogieman ha scritto il 18.12.2006 alle 10:56:44:
spero venga incisa (bene) prima o poi


ciao,

è stata poi incisa da qualcuno?
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Re: Fernando Grillo "Suite I per cb. " - Ed. Schot
Risposta #18 - 30.03.2008 alle 06:39:40
 
Voci di corridoio dicono che l' abbia eseguita il maestro Francioni, ma non credo nella sua versione finale. E poi penso che trattasi di una registrazione privata. La suite I è stata partorita nel corso del tempo e penso che sia da tenere in grande considerazione. Poi ognuno esprime il suo assenso o diniego!

V.
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vito liuzzi
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Re: Fernando Grillo "Suite I per cb. " - Ed. Schot
Risposta #19 - 19.06.2008 alle 03:26:02
 
L'Esercizio per l'accordatura, detto anche dell’”AUTOREVOLE MAESTRO Grillo"

Iniziare l’esercizio ponendo la mano sinistra alla IVa posizione dell’intavolatura dello strumento: 1 (indice) in posizione del 4° armonico della corda e quindi 4 (mignolo) in posizione del 3° armonico della corda, senza toccare le corde.

• Spingere lo strumento in avanti, di poco e con il pollice – ben articolato – per poi riprenderlo, in caduta all’indietro, con la mano in posizione d’impugnatura della macchinetta della prima corda e, di seguito:

• Spingere lo strumento in avanti dalla macchinetta, sempre di poco e con la mano, per poi riprenderlo, in caduta all’indietro, con il pollice all’altezza della IVa posizione del manico, senza toccare le corde.

• Similmente per le macchinette della II, III, e IV corda.

Esempio d’errata posizione dello strumento durante l’accordatura: la fascia laterale destra viene appoggiata sulla pancia!; posizione assolutamente da evitare!, poiché impedisce di fatto l’utilizzo della IV corda e altera la perfetta verticalità della corda nell’incontro “cruciale” con l’arco.
Questa posizione, una volta assunta imprudentemente, perdurerà non riuscendo a ravvedersi più dell’errore e il maestro2 non è sempre disponibile a rammend/tare.

Lo strumento, in definitiva, è sostenuto per la posizione “al manico” dal solo pollice e per quella “al capotasto” dalla sola spalla.
In posizione di riposo o d’attesa del Docente, lo strumento è sostenuto con la sola mano sinistra, sempre ben articolata, posta sopra il “ceppo”.

In assenza del Docente, come sempre e molto opportunamente suggerito dal M° Vito Domenico Liuzzi: “rimane il pur sempre valido specchio”.

L’ARTICOLAZIONE DELLE DITA DELLA MANO DESTRA E SINISTRA
Le dita: indice, medio, anulare e mignolo della mano destra e quelle della mano sinistra saranno sempre ben "articolate" e predisposte a formare quattro cerchi con il pollice in funzione "prensile". Eseguire formando i quattro cerchi e dopo ogni cerchio distanziare le dita tra di loro per circa 1½  cm. (“aprire” il cerchio) per entrambe le mani:  

• pollice/indice〜distanziare –

• pollice/medio〜distanziare –

• pollice/anulare〜distanziare –

• pollice/mignolo〜distanziare.

Distanziando il pollice da ciascuna delle altre dita si potrà osservare la corretta posizione della mano nella funzione “prensile”.
Questa funzione è fondamentale per tutta la tecnica di produzione sonora su uno strumento ad arco. Imprescindibile!

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