Hot Topic (More than 10 Replies) Archi Lucchi in fibra di carbonio (Read 9749 times)
vitoliuzzi
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Archi Lucchi in fibra di carbonio
07.01.2009 at 17:37:57
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Ho appena saputo che sono in preparazione archi per contrabbasso Lucchi &Sons in fibra di carbonio che saranno venduti sugli ottocento euro.
Hanno la caratteristica di non essere neri. Sembrano in pernambuco.
Già testati da nomi illustri, sembra abbiano dato risultati positivissimi.
Sono consigliati molto per i diplomandi. Personalmente penso di prenderne uno. E poi rispetto ai 1600 euro chiesti da Arcus Sinfonia? Non so se mi spiego.

Saluto tutti.

Vito Liuzzi
  

vito liuzzi
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randoservice
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Re: Archi Lucchi in fibra di carbonio
Reply #1 - 07.01.2009 at 17:52:35
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Ho visto per caso un archetto (purtroppo non per contrabbasso), in legno serpente, ... stupendo!!!! Mi hanno detto che addirittura è meglio del pernambuco, ... è vero??
Ciao
Giann
  
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dinibass
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Re: Archi Lucchi in fibra di carbonio
Reply #2 - 07.01.2009 at 19:08:47
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qui qualche informazione ce l'ho perchè piace tanto anche a me....

Ai tempi in cui si usavano gli archi barocchi, ovvero quando il pernanbuco non era ancora arrivato in Europa, gli archettai usavano legno-ferro oppure legno serpente.

Quest'ultimo ha venature striate davvero bellissime. Il mio archettaio di fiducia mi ha detto che è un legno dal peso specifico più alto del pernanbuco, quindi per fare un arco di pari peso questo deve essere più sottile, il che comporta più probabilità di rotture in fase di costruzione. 

Io ho un arco ibrido moderno-barocco in legno ferro ed ha un bellissimo suono, non ho mai suonato con arco in legno serpente quindi non so come sia... ma ci scommetto che se ben costruito suona benissimo.

Se vinco al lotto me lo faccio.... solo che non gioco mai!

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thebassist77
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Re: Archi Lucchi in fibra di carbonio
Reply #3 - 07.01.2009 at 21:18:31
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ciao a tutti ,
io durante l'ultima fiera di cremona sono stato allo stand del mio insegnante al corso di archettaio il mastro Piero Cavalazzi di Milano aveva degli archi tra cui uno alla tedesca in legno serpente con le dimensioni della bacchetta normali è vero e molto pesante ma dovrebbe avere un buon volume per il suono non so !!

io ho archi alla tedesca che vanno da 115 grammi a 160 grammi delle piu' svariate fatture (confermo in un prox post ) e quello che ha più volume 
ciao matteo
  
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vitoliuzzi
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Re: Archi Lucchi in fibra di carbonio
Reply #4 - 08.01.2009 at 07:10:46
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Bravo Giorgio ... non giacare così c'è uno in meno ed ho possibilità di farmi un bel Alexandria della Polmann anche da 20.euro, un paio di archetti di Lucchi oltre 4.000. Ma forse anche due di Slaviero. Ti faccio sapere Smiley

Ah se ci fosse Paola!
Matteo, Caimmi si faceva costruire archetti da Arturo Fracassi anche oltre i 16o grammi ed oggi c'è qualcuno in Europa che su richiesta ne costruisce fino a grammi 300, ritenendo che questo peso sia l' ideale per ottenere una maggiore potenza sonora. Rabbath usa archi da 135 e come sempre detto delle corde iper sottili della Corelli che, con una tastiera lavorata in modo incredibile gli permette anche di tenere le corde veramente a 3 mm. (detto fra noi, è il modo migliore per andare a suonare al ponte ed avere quel tipico effetto "alla Rabbath" che chi lo ha sentito ha subito i mente ... sforzo di pressione praticamente zero).

Il problema non è tanto il peso quanto il bilanciamento dell' arco e la qualità del legno usato. Lo sappiamo tutti. Il frog può essere anche in piombo perchè nessuna prova scientificamente valida ne ha dimostrato la maggiore o minore potenza sonora a leconda del legno utilizzato. Serve molto più a creare un corretto bilanciamento o variarlo a seconda di chi lo suona, oppure a creare una migliore presa, cose dette da Lucchi mi pare. Del resto nei primi archi barocchi tedeschi aveva un senso avere un certo tipo di frog ma in quelli alla francese un pò meno, visto che la presa è molto più avanzata. Poi mi pare che sul sito del maestro Ettorre si può vedere un duo credo con violino dove lui suona con arco barocco probabilmente solo in legno serpente (devo chiedere per curiosita), con la giusta presa ed un suono veramente più cupo e sordo, ma bello. Usato però su corde in acciaio o alluminio, non lo sò cosa usi il Maestro. Chissà sul budello nudo quale tipo di suono poteva avere.

E' risaputo anche che il pernambuco (una o due "c"!!") molto poroso e con le fibre belle larghe, produce un suono qualitativamente più ricco di armoniche e che viaggia nell' etere molto velocemente, penso sui 6000 m/s. L' Arcus sostiene che i loro archi in fibra forniscono una sonorità che viaggia a 7000 m/s (boh, sarà vero?). 
Ecco perchè archi in pernambuco poco poroso e con qualche venatura sfasata che non lascia scorrere le diverse frequenze sonore dal tallone alla punta possono valere anche 200.oo/300 euro e venduti a molto di più. O ti fidi dell' archettaio o te li provi con calma e decidi tu. La Arcus invece, produce il loro anche con lo stesso ed identico materiale mischiato ad altre polveri, variandone alcuni parametri. Alla fine li testano insieme. Se dai loro test ritengono che il primo abbia un suono migliore e più veloce nella percezione (mi ricordo che c'è un programma apposito) rispetto ad un ipotetico secondo, il primo lo chiamano Sinfonia a 1.600 euro, il secondo lo definiscono Concerto venduto mi pare sui duemila e passa euro. Oppure c'è il modello ancora più scadente a meno di 1600 euro (Gary Karr è uno dei testimonial, ne dice delle bellissime cose ma quando lo sento non si ricordava neanche il nome e non lo usa mai ... mentre Daniel Nix credo di si).

Il peso maggiore ti potrebbe fornire una sensazione di suono molto più dolce, come nei Fracassi pesanti, più potente. Ma si tratta di un suono che rimane sul posto, cioè è una percezione che a distanza si perde. Ci sono sempre le eccezioni, ma io che usato due Fracassi pesanti li ho rivenduti sia per questo motivo sia perchè se vuoi fare balzati i bicordi in Koussevitzky Concerto te li puoi solo segnare.

Ah, dimenticavo! Il cd-rom di Lucchi sull' arco che a mio tempo pagai una marea di soldi, adesso viene venduto da Bonacchi (non sò se lo avete notato) a meno di 15.oo Euro. Incredibile. Ma è un Cd di una bellezza infinita, come dico io. C'è praticamente tutto. HR, imho.

Vabbèè ... fra poco me ne vado a Scuola.

Ciao a tutti
« Last Edit: 09.01.2009 at 16:23:48 by Forum Admin »  

vito liuzzi
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Re: Archi Lucchi in fibra di carbonio
Reply #5 - 08.01.2009 at 22:24:16
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Errata corrige.
Mi sono sbagliato. Il prezzo è di 800,00 Euro + IVA Zanicchi, quindi in totale 960 Euro. 

Sbagliando ancora. Ho capito che l' arco è un misto fra fibra di carbonio e pernambuco. Geniale!
  

vito liuzzi
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Re: Archi Lucchi in fibra di carbonio
Reply #6 - 09.01.2009 at 12:51:47
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vito 
hai ragione ho dimenticato la densita' del legno come caratteristica di un arco !!!! Cry

ciao matteo
  
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Re: Archi Lucchi in fibra di carbonio
Reply #7 - 10.01.2009 at 17:49:42
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thebassist77 wrote on 09.01.2009 at 12:51:47:
vito 
hai ragione ho dimenticato la densita' del legno come caratteristica di un arco !!!! Cry

ciao matteo


Non fa niente Matteo, non intendevo denunciarti!!

Ebbene si!! Alla fine l' ho comprato questo arco Lucchi & sons.
Mi arriva a fine della settimana prossima. Lo provo qualche minuto, di più non posso suonare e magari se vi interessa vi dico la mia personale impressione.

Male che vada rimarrà lì appeso come ricordo.

Ah, Giorgio, rimonterò le Dominant Solo. Che soddisfazione quando tiri l' arco e senti che lo strumento vibra tutto per l' incredibile potenza sonora. basta che non si spezzino da capo. Le monterò veramente con grande attenzione.

Vito Liuzzi
  

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Re: Archi Lucchi in fibra di carbonio
Reply #8 - 11.01.2009 at 20:02:10
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Gran belle corde le Dominant,
mi sto convincendo tuttavia che le Evah Pirazzi non sono da meno!

E certamente più robuste (e senza la limitazione del diapason max 106!)

g
  
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Re: Archi Lucchi in fibra di carbonio
Reply #9 - 13.01.2009 at 14:49:20
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Se non sbaglio, M° Vito hai già provato o sei ancora in possesso di un arcus e un carbondix, si nota parecchio la differenza???
Ciao
Giann
  
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Re: Archi Lucchi in fibra di carbonio
Reply #10 - 13.01.2009 at 16:42:39
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randoservice wrote on 13.01.2009 at 14:49:20:
Se non sbaglio, M° Vito hai già provato o sei ancora in possesso di un arcus e un carbondix, si nota parecchio la differenza???
Ciao
Giann


La verità? Si!
Alla fine si nota la differenza. L' arcus sinfonia è più rico di armiche ed il suono si apre molto di piùm Ma Il Carbondix a livello qualità/prezzo e montando una buona incrinatura (quelli che stanno sono di valore pari ad un euro) è assolutamente imbattibile. Elindro e patron Bonacchi ve hanno venduti a migliaia. E pensare che sono stato il primo a testare questi archi Carbondix cinesacci con cui si può fare anche un buon quinto anno. Portatemi un altro arco di pari valore che suoni nello stesso modo per quel prezzo. 
Avrei dovuto chiedere la percentuale su ogni arco dopo le recensioni nei vari forum. Però ricorda, la qualità della fibra di carbonio dipende
molto dalla azienza che te la fornisce. Non è che Lucchi produce la fibra di carbonio!

Avrò il suo nuovo arco per contrabbasso firmato chiaramente Lucchi & Sons a fine settimana, o inizio della prossima.

Se vi va poi vi fornisco le mie sensazioni!


  

vito liuzzi
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